U.O.C. di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare
Direttore Prof. Domenico Palombo

 

 

 


 

 

 

Gli Aneurismi sono dilatazioni permanenti e ad andamento ingravescente di un segmento arterioso, tali da condurre a diametri superiori del 50% rispetto al valore normale. Ammettono cause differenti, la più comune delle quali è costituita dall’aterosclerosi. Non sono ancora del tutto chiari i meccanismi secondo cui la malattia aterosclerotica si esprime in taluni pazienti in senso steno-ostruttivo (cioè provocando un restringimento significativo o una occlusione del lume del vaso), in altri in senso dilatativo. Vero è che, quando la causa dell’aneurisma è l’aterosclerosi, la patologia interessa prevalentemente l’anziano. Infatti, relativamente agli aneurismi dell’aorta addominale, che sono i più diffusi ed i meglio conosciuti, si stima che ne risulti portatore il 2-5% dei soggetti di età compresa tra i 60 e gli 80 anni e, addirittura, il 9% di quelli di età superiore agli 80 anni.

I maschi sono coinvolti più frequentemente rispetto alle femmine: sino alle 7 volte in più negli aneurismi addominali e circa 3 volte in più in quelli toracici e toraco-addominali.

Decisamente più rare sono le forme dovute ad una degenerazione della parete aortica definita medionecrosi cistica, spesso associata a disturbi congeniti del tessuto connettivo (sindrome di Marfan, sindrome di Ehlers-Danlos). In questi casi l’aneurisma coinvolge l’aorta toracica più frequentemente di quella addominale e l’età media alla diagnosi appare inferiore rispetto a quella vista per gli aneurismi aterosclerotici.

In base al segmento aortico coinvolto si distinguono:

Aneurismi dell’arco aortico

Aneurismi dell'Aorta Toracica

Aneurismi dell'aorta toraco-addominale, di cui si parla quando sia coinvolta anche l’aorta viscerale (ossia quel segmento di Aorta da cui orginano i vasi deputatialla vascolarizzazione degli organi viscerali come il fegato, l’intestino, la milza e etc.); in questi casi, come vedremo, il trattamento chirurgico impone l’apertura simultanea del torace e dell’addome in associazione a quella del diaframma (struttura muscolare che divide la cavità toracica da quella addominale)

Aneurisma dell'aorta addominale

Nella maggior parte dei casi gli aneurismi aortici decorrono asintomatici sino allo sviluppo di complicanze. Per questo motivo la loro diagnosi è per lo più casuale, legata al riscontro di una tumefazione pulsatile alla palpazione profonda dell’addome o ad esami strumentali, quali l’ecografia e la TAC.

Possono, seppure raramente comparire sintomi aspecifici, quali:

· per gli aneurismi dell’arco aortico e toracici: un’alterazione del tono vocale (voce bitonale), una difficoltà alla deglutizione, episodi asmatiformi, bronchiti frequenti, dolore dorsale all’assunzione di determinate posizioni o ricorrenti dolori intercostali

· per gli aneurismi dell’aorta addominale: disturbi digestivi, alterazioni dell’alvo (stipsi e/o diarrea), dolore lombare o sciatalgico

· per gli aneurismi toraco-addominali l’una o l’altra delle opzioni viste.

La peggiore insidia associata agli aneurismi aortici, la cui storia naturale è contrassegnata dalla progressiva espansione, è rappresentata dalla loro rottura, spesso associata a quadri clinici drammatici di shock emorragico (sanguinamento massivo al di fuori del sistema circolatorio all’interno della cavità addominale con associata instabilità pressoria fino al completo collasso circolatorio, perdità di coscienza e morte) e gravata da alti tassi di mortalità e di morbilità (conseguenze invalidanti dopo interventi che conseguono l’obiettivo di salvare la vita del paziente). Da qui deriva la necessità del trattamento in elezione, ossia programmato, a partire da stabiliti diametri che, per l’aorta toracica e toraco-addominale risultano pari a 6 cm, per l’aorta addominale a 5 cm. In base al documentato rischio di rottura, anche gli aneurismi sacciformi , che si configurano come estroflessioni o grossolane bozzellature dell’aorta, indipendentemente dal diametro, rappresentano in molti casi indicazioni al trattamento.

Analogamente è indicato il trattamento di un aneurisma aortico quando subentri un dolore associato all’aneurisma o nel caso in cui, in presenza di diametri tra i 5 ed i 6 cm per l’aorta toracica o toraco-addominale, ovvero tra i 4 ed i 5 cm per l’aorta addominale, concomitino bozzellature o dilatazioni sacciformi (chiamati in termine medico Blister), o la crescita annua superi i 10 mm, nel primo caso, ed i 5 mm nel secondo.

 

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