I fattori di rischio modificabili
Cessazione del fumo: Il fumo danneggia
il rivestimento interno delle arterie, favorendo il formarsi della
placca e la conseguente riduzione del lume vasale. Smettere di fumare
significa allontanare il rischio di complicanze cardio-vascolari.
Riduzione dei valori pressori:
Quando la pressione è troppo alta, il sangue spinge troppo
forte contro le pareti delle arterie, indebolendone il rivestimento
interno, così inducendo processi cellulari e tissutali che
favoriscono il deposito di colesterolo, con formazione della placca
aterosclerotica. Controllando la pressione sanguigna si limiterà
la probabilità di crescita della placca, così da diminuire
il rischio di infarto e di ictus.
Riduzione del colesterolo: Il
colesterolo totale deve essere inferiore a 200 mg/dl, mentre il
colesterolo LDL deve essere inferiore a 130 mg/dl e quello HDL superiore
a 40 mg/dl. In caso di valori molto elevati di colesterolo, che
non si normalizzano dopo una attenta dieta, si può ricorrere
all'uso di farmaci specifici, quali le statine o i fibrati.
Normalizzazione della glicemia:
Valori molto elevati di glucosio nel sangue possono aumentare il
danno alle arterie. Tenere sotto controllo i valori glicemici (sia
a digiuno che nel post-prandium), significa ridurre enormemente
il rischio di complicanze aterosclerotiche. Un attento controllo
del compenso metabolico presuppone una dieta rigorosa, l'uso di
farmaci (ipoglicemizzanti orali o insulina) e soprattutto un attento
e continuo autocontrollo domiciliare della glicemia mediante i reflettometri.
Normalizzazione del peso: Il peso
eccessivo rende più difficoltoso l'utilizzo dell'insulina,
innescando in tal modo quel processo di insulino-resistenza che
è alla base del diabete, dell'ipertensione e delle dislipidemie.
Anche la perdita di pochi chili può essere utile nel controllo
della glicemia e della pressione arteriosa.
Attività fisica: L'attività
fisica aiuta a ridurre il peso corporeo, rafforza il cuore, fa aumentare
il colesterolo HDL "buono", fa abbassare la glicemia,
riattiva la circolazione e favorisce la riduzione dei livelli di
fibrinogeno |