U.O.C. di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare
Direttore Prof. Domenico Palombo

I fattori di rischio modificabili

Cessazione del fumo: Il fumo danneggia il rivestimento interno delle arterie, favorendo il formarsi della placca e la conseguente riduzione del lume vasale. Smettere di fumare significa allontanare il rischio di complicanze cardio-vascolari.

Riduzione dei valori pressori: Quando la pressione è troppo alta, il sangue spinge troppo forte contro le pareti delle arterie, indebolendone il rivestimento interno, così inducendo processi cellulari e tissutali che favoriscono il deposito di colesterolo, con formazione della placca aterosclerotica. Controllando la pressione sanguigna si limiterà la probabilità di crescita della placca, così da diminuire il rischio di infarto e di ictus.

Riduzione del colesterolo: Il colesterolo totale deve essere inferiore a 200 mg/dl, mentre il colesterolo LDL deve essere inferiore a 130 mg/dl e quello HDL superiore a 40 mg/dl. In caso di valori molto elevati di colesterolo, che non si normalizzano dopo una attenta dieta, si può ricorrere all'uso di farmaci specifici, quali le statine o i fibrati.

Normalizzazione della glicemia: Valori molto elevati di glucosio nel sangue possono aumentare il danno alle arterie. Tenere sotto controllo i valori glicemici (sia a digiuno che nel post-prandium), significa ridurre enormemente il rischio di complicanze aterosclerotiche. Un attento controllo del compenso metabolico presuppone una dieta rigorosa, l'uso di farmaci (ipoglicemizzanti orali o insulina) e soprattutto un attento e continuo autocontrollo domiciliare della glicemia mediante i reflettometri.

Normalizzazione del peso: Il peso eccessivo rende più difficoltoso l'utilizzo dell'insulina, innescando in tal modo quel processo di insulino-resistenza che è alla base del diabete, dell'ipertensione e delle dislipidemie. Anche la perdita di pochi chili può essere utile nel controllo della glicemia e della pressione arteriosa.

Attività fisica: L'attività fisica aiuta a ridurre il peso corporeo, rafforza il cuore, fa aumentare il colesterolo HDL "buono", fa abbassare la glicemia, riattiva la circolazione e favorisce la riduzione dei livelli di fibrinogeno

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