|
PATOLOGIA AORTICA
La nostra U.O.C. si occupa della
valutazione diagnostica e del trattamento della patologia coinvolgente
l ’AORTA (AORTA TORACICA, ADDOMINALE E TORACO-ADDOMINALE)

Segmentazione anatomo-chirurgica del AORTA sec.
Dubost
L’aorta rappresenta il vaso
arterioso principale dell’albero vascolare arterioso. Origina
dal cuore, in corrispondenza del piano valvolare, e distribuisce
all’intero organismo il sangue pompato dal cuore durante ogni
sistole ventricolare sinistra, attraversando, lungo il suo decorso,
il torace e l’addome.
A livello toracico il vaso si distingue
in 4 segmenti:
La radice aortica o bulbo, estesa
dal piano valvolare sino alla giunzione sinu-tubulare.
L’aorta ascendente, estesa dalla giunzione
sinu-tubulare sino al tronco brachio-cefalico o tronco anonimo.
L’arco aortico, esteso dal tronco brachio-cefalico
sino all’istmo aortico; è il segmento da cui originano
i vasi, detti tronchi sopra-aortici o TSA, destinati al collo, alla
testa ed agli arti superiori.
L’aorta toracica, estesa dall’istmo
aortico sino al diaframma.
A livello addominale l’aorta si
distingue in:
Aorta celiaca, dalla quale originano
i principali vasi che nutrono i visceri addominali (stomaco, fegato,
milza , intestino, etc.) , cioè il tripode celiaco e l’arteria
mesenterica superiore; rappresenta la diretta prosecuzione dell’aorta
toracica inferiormente allo jato aortico del diaframma.
Aorta para-renale, dalla quale originano le arterie
destinate ai reni
Aorta sotto-renale, dalla quale origina l’ultimo
ramo aortico viscerale, definito arteria mesenterica inferiore;
il vaso termina biforcandosi nelle due arterie iliache comuni.
La patologia del bulbo aortico
e dell’aorta ascendente viene affrontata
dal Cardiochirurgo.
La patologia dell’arco aortico,
in passato solo curata dal Cardiochirurgo, viene da qualche anno
trattata anche dal Chirurgo Vascolare, nei casi in cui sia possibile
non usare la circolazione extracorporea ed escludere per via endovascolare
(cioè inserendo all’interno del vaso una protesi che
escluda la parte di arteria malata fissandosi ai due estremi ancora
sani) questo segmento aortico, modificando la circolazione dei vasi
che da esso traggono origine mediante la realizzazione di bypass
(cioè di veri e propri ponti che consentono al sangue di
raggiungere le sedi predestinate utilizzando una strada alternativa
a quella anatomica naturale) a partenza dall’aorta ascendente,
dall’arteria succlavia destra o, in casi estremi, dall’arteria
femorale. In questo modo è possibile ridurre la complessità
del trattamento di una patologia che, affrontata tradizionalmente,
continuerebbe a rappresentare una procedura di estrema difficoltà
a causa dell’importante trauma chirurgico che richiederebbe.
(necessità di interruzione del circolo sanguigno, ipotermia
profonda, etc…)
Le patologie dell’arco aortico e
dell’aorta toracica, addominale e toraco-addominale di più
frequente riscontro sono rappresentate dagli Aneurismi
e dalle Dissecazioni
|