SISTEMA
DI GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO
Il tema della gestione del Rischio Clinico e la
diminuzione dell’errore in Medicina, si pongono come argomenti
di rilevante importanza e viene ritenuto strategico dalla nostra
Azienda collocandosi più in generale nel tema generale della
Qualità e della valutazione dell’esito di cura. E’
pertanto fondamentale sia porre in atto una serie di provvedimenti
che abbassino la probabilità che alcuni eventi accadano sia
attivare dei meccanismi in grado di arginare le conseguenze negative
degli eventi verificatisi.
In collaborazione con l’Unità di Gestione
del Rischio (UGR) – così definita dal Ministero - composta
da: Affari Generali e Legali, Direzione Sanitaria, Controllo di
Gestione, Medicina Legale, Farmacia, Ufficio Qualità, Accreditamento
e Relazioni con il Pubblico, la nostra U.O. ha condotto uno Studio
tendente ad evidenziare i possibili errori.
All’interno dell’ Unità Operativa di Chirurgia
Vascolare, sono stati nominati dei gruppi multidisciplinari costituiti
da Medici, Coordinatori Infermieristici, Infermieri, O.T.A., ecc…in
modo tale da garantire la presenza di tutti gli attori del processo
assistenziale.
Tutto il personale ha partecipato ad uno specifico corso di formazione,
realizzato quasi ad personam da parte dell’Unità Operativa
Ufficio Qualità, Accreditamento e Relazioni con il Pubblico,
che aveva tra l’altro il compito di coordinamento del progetto.
Il progetto si è svolto in due fasi; durante la prima, definita
“analisi reattiva”, si è cercato di studiare
a posteriori gli incidenti, individuandone le cause che hanno permesso
il loro verificarsi utilizzando in particolare l’Incident
Reporting attraverso la raccolta di schede di segnalazione di potenziali
errori, l’analisi di cartelle cliniche aperte e chiuse, l’analisi
di gruppo multidisciplinare in reparto, l’analisi dei processi
e la valutazione del carico assistenziale quotidiano.
I dati così rilevati sono stati analizzati tramite due metodologie
riconosciute a livello internazionale e citate dal Decreto Ministeriale
del Ministero della Salute:
la Failure Mode and Effects Analisys (F.M.E.A)
e la Root Causes Analisys (R.C.A)
Nella seconda fase: “analisi proattiva” sui dati ottenuti
è stata quindi calcolata la “probabilità di
occorrenza” dell’errore espressa in percentuale per
permettere un confronto diretto tra le due Unità Operative
coinvolte. La percentuale è stata correlata alla gravità
del danno provocato dall’evento avverso ed inserita nel percorso
assistenziale in base alla suddetta scomposizione dei processi.
In tal modo è stato possibile non solo correlare la frequenza
dell’evento avverso alla gravità del danno provocato
ma anche dare una giusta collocazione dell’evento all’interno
del percorso assistenziale del paziente.
Si è cercato di promuovere all’interno
della nostra UO la cultura dell’”imparare dall’errore”
e di farla vivere come strategia vincente e coerente all’interno
di una moderna interpretazione del percorso di certificazione UNI
Iso 9001:2000 che si prevede di concludere entro Dicembre 2006.
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