Oggi,
per prevenire l’ictus ischemico, abbiamo
a disposizione strategie terapeutiche chirurgiche efficaci che hanno
come obiettivo quello di liberare il lume arterioso carotideo dal
materiale ateromasico patologico ristabilendo una valida perfusione
ematica cerebrale:
- le procedure chirurgiche tradizionali come l’
Endoarteriectomia
Carotidea (EAC), consistente
nell’apertura chirurgica della carotide e nell’eliminazione
diretta dall’interno del lume della placca aterosclerotica
e
- le innovative procedure endovascolari rappresentate
dall’ Angioplastica Transluminale Percutanea,
acronimo dell’equivalente anglosassone Percutaneus
Transluminal Angioplasty
(PTA) e dallo Stenting Carotideo.
E’ ormai saldamente dimostrato dai dati riportati
dalla Letteratura Scientifica Internazionale il vantaggio dell’
Endoarteriectomia Carotidea (EAC) rispetto alla sola terapia medica
nella prevenzione dell’ictus ischemico in pazienti con un
valore di stenosi carotidea uguale o superiore a determinati valori
stabiliti dalle linee guida internazionali.
La chirurgia interviene:
- quando le stenosi delle arterie extracraniche
(carotidi e/o vertebrali) sono maggiori del 60-70%
- in caso si tratti placche “ a rischio”
(di struttura molle, a bassa componente calcifica e fibrosa) che,
pur se inferiori al 60-70%, per la loro conformazione più
friabile, sono a rischio di provocare fenomeni embolici o trombotici
- in urgenza e in casi selezionati quando si manifestano
eventi acuti al fine di limitare l’estensione dell’evento
neurologico.
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