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U.O.C. di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare
Direttore Prof. Domenico Palombo
Oggi, per prevenire l’ictus ischemico, abbiamo a disposizione strategie terapeutiche chirurgiche efficaci che hanno come obiettivo quello di liberare il lume arterioso carotideo dal materiale ateromasico patologico ristabilendo una valida perfusione ematica cerebrale:

- le procedure chirurgiche tradizionali come l’ Endoarteriectomia Carotidea (EAC), consistente nell’apertura chirurgica della carotide e nell’eliminazione diretta dall’interno del lume della placca aterosclerotica e

- le innovative procedure endovascolari rappresentate dall’ Angioplastica Transluminale Percutanea, acronimo dell’equivalente anglosassone Percutaneus Transluminal Angioplasty (PTA) e dallo Stenting Carotideo.

E’ ormai saldamente dimostrato dai dati riportati dalla Letteratura Scientifica Internazionale il vantaggio dell’ Endoarteriectomia Carotidea (EAC) rispetto alla sola terapia medica nella prevenzione dell’ictus ischemico in pazienti con un valore di stenosi carotidea uguale o superiore a determinati valori stabiliti dalle linee guida internazionali.

La chirurgia interviene:

- quando le stenosi delle arterie extracraniche (carotidi e/o vertebrali) sono maggiori del 60-70%

- in caso si tratti placche “ a rischio” (di struttura molle, a bassa componente calcifica e fibrosa) che, pur se inferiori al 60-70%, per la loro conformazione più friabile, sono a rischio di provocare fenomeni embolici o trombotici

- in urgenza e in casi selezionati quando si manifestano eventi acuti al fine di limitare l’estensione dell’evento neurologico.

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