U.O.C. di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare
Direttore Prof. Domenico Palombo

 

 

 


STRATEGIE OPERATIVE

Noi affrontiamo quotidianamente il problema delle AOCP offrendo soluzioni terapeutiche finalizzate al miglioramento della qualità di vita del paziente, al salvataggio degli arti colpiti e, nei casi più gravi, alla sopravvivenza del paziente stesso. Ciò si realizza mediante il miglioramento o la normalizzazione dell’autonomia di marcia, la scomparsa del dolore cronico e, quando possibile, la guarigione delle ulcere ischemiche o la minimizzazione degli interventi demolitivi periferici (amputazioni) in caso di gangrena.

Gli strumenti di cui ci serviamo sono le tecniche chirurgiche tradizionali, quali il bypass, che serve a saltare il segmento arterioso malato, e la tromboendoarterectomia, che ne ottiene la disostruzione, e metodi più recenti come l’angioplastica transluminale percutanea (PTA), le ricanalizzazioni endovascolari e la neurostimolazione del midollo spinale. A tali metodi associamo la fisiokinesiterapia motoria, essendo la deambulazione il sistema di cura “spontanea” più efficace nei casi in cui non vi siano indicazioni a rivascolarizzazioni o dopo interventi chirurgici, onde potenziarne l’effetto terapeutico. Grazie ai notevoli progressi nell’ambito delle tecniche chirurgiche ed anestesiologiche il numero delle amputazioni maggiori (gamba o coscia) risulta presso il nostro Centro notevolmente diminuito rispetto al passato.

Nel scegliere l’indicazione terapeutica (chirurgica o endovascolare) ci basiamo sulle linee guida internazionali, le quali discriminano la strategia terapeutica in base alla sede delle lesioni ed alla loro estensione.

Eseguiamo pertanto:

Il bypass aorto-bifemorale, ricorrendo ad una mini-laparotomia mediana (incisione di circa 10 cm) e, quando possibile, ad una chirurgia video-assistita con incisione para-rettale sinistra estesa 5-7 cm, seguendo gli stessi criteri di mini-invasività esposti a proposito del trattamento aperto degli aneurismi dell’aorta addominale

  • Il bypass iliaco-femorale, praticando un isolamento extra-peritoneale dell’arteria iliaca donatrice

  • I bypass extra-anatomici (axillo-mono e bifemorale, femoro-femorale crociato, iliaco-femorale trans-otturatorio)

  • Il bypass femoro-popliteo, sopra-articolare in protesi e sotto-articolare in safena (tecnica in situ o invertita)

  • I bypass sui vasi di gamba ai vari livelli, privilegiando l’utilizzo della vena quale condotto tutte le volte in cui sia disponibile

  • I bypass estremi, con pontaggio di vasi al piede

  • Il bypass toraco-femorale, in cui la sorgente ematica è fornita dall’aorta toracica, in casi estremi

  • L’endoarterectomia in tutte le sue varianti (aorto-iliaca, iliaco-femorale, femorale con eventuale profundoplastica)

  • La PTA ai vari livelli (aorto-iliaco, femorale, popliteo e sui vasi di gamba) con o senza stent

  • Le ricanalizzazioni arteriose in sede iliaca, femorale, poplitea ed ai vasi di gamba

  • La neurostimolazione epidurale del midollo spinale a scopo antalgico e quale sistema di rivascolarizzazione indiretta

 

ICONOGRAFIA

Trattamento Chirurgico

 

Trattamento Endovascolare

   
CREDITS copyright 2004 Ospedale San Martino - note legali - webmaster
l.go R. Benzi 10 - 16132 Genova Tel.010/5551 U.R.P.: 010/5554300 P.I.:03483570101
w3c logo