STRATEGIE OPERATIVE
Noi affrontiamo quotidianamente il problema delle
AOCP offrendo soluzioni terapeutiche finalizzate
al miglioramento della qualità di vita del paziente, al salvataggio
degli arti colpiti e, nei casi più gravi, alla sopravvivenza
del paziente stesso. Ciò si realizza mediante il miglioramento
o la normalizzazione dell’autonomia di marcia, la scomparsa
del dolore cronico e, quando possibile, la guarigione delle ulcere
ischemiche o la minimizzazione degli interventi demolitivi periferici
(amputazioni) in caso di gangrena.
Gli strumenti di cui ci serviamo
sono le tecniche chirurgiche tradizionali, quali il bypass, che
serve a saltare il segmento arterioso malato, e la tromboendoarterectomia,
che ne ottiene la disostruzione, e metodi più recenti come
l’angioplastica transluminale percutanea (PTA), le ricanalizzazioni
endovascolari e la neurostimolazione del midollo spinale. A tali
metodi associamo la fisiokinesiterapia motoria, essendo la deambulazione
il sistema di cura “spontanea” più efficace nei
casi in cui non vi siano indicazioni a rivascolarizzazioni o dopo
interventi chirurgici, onde potenziarne l’effetto terapeutico.
Grazie ai notevoli progressi nell’ambito delle tecniche chirurgiche
ed anestesiologiche il numero delle amputazioni maggiori (gamba
o coscia) risulta presso il nostro Centro notevolmente diminuito
rispetto al passato.
Nel scegliere l’indicazione terapeutica
(chirurgica o endovascolare) ci basiamo sulle linee guida internazionali,
le quali discriminano la strategia terapeutica in base alla sede
delle lesioni ed alla loro estensione.
Eseguiamo pertanto:
Il bypass aorto-bifemorale, ricorrendo ad una mini-laparotomia
mediana (incisione di circa 10 cm) e, quando possibile, ad una chirurgia
video-assistita con incisione para-rettale sinistra estesa 5-7 cm,
seguendo gli stessi criteri di mini-invasività esposti a
proposito del trattamento aperto degli aneurismi dell’aorta
addominale
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Il bypass iliaco-femorale, praticando un isolamento
extra-peritoneale dell’arteria iliaca donatrice
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I bypass extra-anatomici (axillo-mono e bifemorale,
femoro-femorale crociato, iliaco-femorale trans-otturatorio)
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Il bypass femoro-popliteo, sopra-articolare
in protesi e sotto-articolare in safena (tecnica
in situ o invertita)
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I bypass sui vasi di gamba ai vari livelli,
privilegiando l’utilizzo della vena quale condotto tutte
le volte in cui sia disponibile
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I bypass estremi, con pontaggio di vasi al
piede
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Il bypass toraco-femorale, in cui la sorgente
ematica è fornita dall’aorta toracica, in casi
estremi
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L’endoarterectomia in tutte le sue varianti
(aorto-iliaca, iliaco-femorale, femorale con eventuale profundoplastica)
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La PTA ai vari livelli (aorto-iliaco, femorale,
popliteo e sui vasi di gamba) con o senza stent
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Le ricanalizzazioni arteriose in sede iliaca,
femorale, poplitea ed ai vasi di gamba
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La neurostimolazione epidurale del midollo spinale
a scopo antalgico e quale sistema di rivascolarizzazione indiretta
ICONOGRAFIA
Trattamento Chirurgico
Trattamento Endovascolare
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