U.O.C. di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare
Direttore Prof. Domenico Palombo

 

 

TRATTAMENTO DEGLI ANEURISMI DELL’ARCO AORTICO CON TECNICA IBRIDA

Noi trattiamo gli aneurismi dell’arco aortico, degenerativi o dissecanti cronici, adottando una tecnica ibrida che permette di evitare la circolazione extra-corporea, l’arresto di circolo e l’ipotermia. Tale metodica si basa sull’esclusione endovascolare dell’aneurisma mediante posizionamento di endoprotesi nell’arco aortico e sul confezionamento di un bypass tra l’aorta ascendente ed i tronchi sopra-aortici TSA (tronco brachio-cefalico, carotide comune sinistra ed arteria succlavia sinistra), detto “debranching”. L’intervento viene condotto in anestesia generale mediante una sternotomia (apertura del torace) o, quando possibile, una mini-sternotomia mediana. Aperto il pericardio si preparano l’aorta ascendente, l’arco aortico ed i tratti iniziali dei TSA. Allestito un bypass triforcato, lo si utilizza per pontare (ossia per ricollegarsi) a ciascuno dei TSA partendo dall’aorta ascendente, che viene clampata tangenzialmente. I TSA vengono legati in prossimità delle rispettive origini. Una volta messo in carico (ossia aperto) il bypass si procede al posizionamento dell’endoprotesi aortica, inserita dall’arteria femorale preventivamente isolata tramite una piccola incisione all’inguine e spinta sino al livello della sua apertura sotto controllo fluoroscopico, consentito da un amplificatore di brillanza (strumento radiologico ad emissione di raggi x che in associazione con l’uso di mezzi di contrasto, introdotti nell’organismo per via venosa, consente di visualizzare l’aorta).

 

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