TRATTAMENTO DEGLI ANEURISMI DELL’AORTA
TORACO-ADDOMINALE
Nel scegliere la condotta terapeutica opportuna
per il trattamento degli aneurismi dell’aorta toraco-addominale
ci basiamo sulle condizioni generali del paziente e sul conseguente
rischio chirurgico, affrontando tale patologia sia con chirurgia
aperta sia con tecnica ibrida.
La chirurgia aperta dell’aorta toraco-addominale
richiede, in anestesia generale ed intubazione bronchiale selettiva(strategia
tecnica che consente al paziente di poter ricevere ossigeno ad un
polmone e di escludere il controlaterale dalla ventilazione), l’apertura
simultanea del torace, con una toracotomia sinistra (apertura del
torace di sinistra in spazi delimitati tra le costole), e dell’addome,
con una laparotomia para-mediana sinistra (apertura dell’addome
con un incisione parallela e poco a sinistra all’ombelico)
e la sezione del diaframma , (struttura muscolare che divide la
cavità toracica da quella addominale e che consente la meccanica
respiratoria inspiratoria ) che eseguiamo in modo parziale, onde
limitare le ripercussioni sulla funzionalità respiratoria
post-operatoria. Il polmone sinistro viene momentaneamente escluso
dalla ventilazione. Preparata l’aorta, a seconda dell’estensione
dell’aneurisma ricorriamo o meno ad un supporto esterno di
circolo tramite circolazione extra-corporea (CEC). In tutti i casi
effettuiamo una protezione d’organo. Più precisamente,
in presenza di aneurismi di tipo I o II, installiamo una CEC tra
l’arteria e la vena femorale di sinistra impiegando circuiti
pre-eparinati, un ossigenatore particolare ed una pompa centrifuga,
senza reservoir (MECC system), oppure, impiegando lo stesso dispositivo
senza ossigenatore, tra la vena polmonare e l’arteria femorale
di sinistra. L’impiego del dispositivo MECC (Minimal Extra-Corporeal
Circulation) offre grandi vantaggi rispetto ai dispositivi di CEC
di vecchia generazione, consistenti in un minore danno cellulare
(soprattutto a carico di globuli rossi e piastrine), una minore
risposta infiammatoria e la possibilità di diminuire la quantità
di eparina somministrata durante l’intervento, con riduzione
del rischio di sanguinamento peri-operatorio. Negli aneurismi di
tipo III, a seconda dei casi, o installiamo una MECC femoro-femorale
o effettuiamo una perfusione selettiva delle arterie renali con
soluzione cristalloide fredda, in modo da preservare il rene dall’ischemia
da clampaggio. In caso di MECC per gli aneurismi di tipo I, II e
III utilizziamo inoltre una derivazione della linea arteriosa del
sistema che termina con cateteri multipli, per garantire ai visceri
l’adeguato apporto di sangue durante il clampaggio aortico.
Negli aneurismi di tipo IV realizziamo una protezione renale con
soluzione cristalloide fredda, senza ricorrere a supporti extra-corporei
di circolo.
Nel paziente in cui la toracotomia sia contro-indicata,
trattiamo l’aneurisma toraco-addominale avvalendoci della
tecnica ibrida, che consta di due interventi chirurgici. In un primo
tempo, apriamo l’addome e realizziamo un bypass dall’arteria
iliaca a tutti i vasi del circolo splancnico/viscerale, ossia il
tripode celiaco, l’arteria mesenterica superiore e le due
arterie renali, andando a legarne le rispettive origini dall’aorta.
A distanza di qualche giorno, tramite una piccola incisione inguinale,
inseriamo una serie di endoprotesi all’interno dell’aorta,
in modo da escluderne l’aneurisma.
Nel trattamento degli aneurismi dell’aorta
toraco-addominale il rischio di complicanze midollari (paralisi
degli arti inferiori) aumenta significativamente rispetto agli aneurismi
della sola aorta toracica, raggiungendo il 15% dei casi nella forma
più grave della malattia, rappresentata dal tipo II, nonostante
la circolazione extra-corporea, il monitoraggio della pressione
liquorale ed il drenaggio liquido cefalo-rachidiano contenuto all’interno
delle membrane che avvolgono il midollo spinale), che pratichiamo
di routine sia nel trattamento aperto tradizionale che in quello
ibrido allo scopo di diminuire la sofferenza del midollo spinale
e i rischi di paralisi degli arti inferiori.
ICONOGRAFIA
Trattamento chirurgico
Isolamento, Incisione, Resezione dell’aneurisma
e Sostituzione con protesi sintetica
Trattamento combinato chirurgico-endovascolare
degli aneurismi toraco-addominali
Endoprotesi fenestrata
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