U.O.C. di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare
Direttore Prof. Domenico Palombo

 

 

 


MALATTIA VARICOSA

I notevoli progressi compiuti nell’ambito delle nuove tecnologie, introdotte nel trattamento della malattia varicosa, assieme ad una decennale e nota esperienza, maturata dalla nostra Equipe e supportata da un bagaglio tecnico e teorico di riconosciuto livello, permettono di concepire ed introdurre all’interno del nostro Ospedale la Flebochirurgia nell’accezione moderna del termine, connotata dal binomio rapidità-efficacia.

La tendenza del nostro gruppo è quella di concepire questa branca della chirurgia non più come sola Day Surgery ma anche come Chirurgia Ambulatoriale.

Proprio dalla fusione tra tradizione flebochirurgica e nuove tecnologie deriva l’organizzazione flebologica del nostro centro dividendo l’attività presso due strutture distinte: le sale operatorie convenzionali site al “San Martino” e il poliambulatorio Pammatone, sede staccata dell’Ospedale, ubicato in Zona Foce.

Nelle sale operatorie, in regime di day-surgery, stante la possibilità di usufruire di mezzi ed infrastrutture non riproducibili in ambito ambulatoriale, prediligiamo, mediante tecnica tradizionale di Stripping e flebectomie multiple, il trattamento dei casi complessi quali le varici angiodisplasiche, la flebochirurgia dell’anziano o nel paziente altrimenti compromesso, che spesso viene operato in vista di interventi di chirurgia ortopedica.

Nelle struttura poliambulatoriale del “Pamattone” dedichiamo più spazio a procedure di equipollente efficacia, ma di minore invasività . In regime ambulatoriale vengono realizzate tecniche ablative che si avvalgono di un minore impegno anestesiologico, risultando la loro esecuzione possibile anche in anestesia locale, e di tempi di recupero più brevi, con possibilità di dimissione del paziente dopo pochissime ore dalla fine dell’intervento. Inoltre il nostro gruppo affronta, sempre ambulatorialmente, la patologia dell’insufficienza venosa superficiale e profonda non solo con tecniche demolitive ma anche con procedure di cura conservativa emodinamica, dette CHIVA, in base sia alle evidenze di efficacia, recentemente apparse in Letteratura Internazione, sia alla presenza di un pool chirurgico dedicato (a causa della complessità della tecnica all’atto della pianificazione), agevolato da un rapporto di decennale amicizia che ci lega all’ideatore francese della metodica.

L’intento del nostro centro è quello di confezionare trattamenti “su misura” in relazione al singolo caso affrontato, scegliendo le opportune soluzioni terapeutiche ed eseguendo la corretta selezione del paziente, nel rispetto del buona pratica clinica e della sicurezza del paziente.

Le varici degli arti inferiori (varice della grande safena o della piccola safena degli arti inferiori) quando hanno indicazione chirurgica, se non operate, possono dar luogo alle seguenti complicanze:

  • Varico-flebiti con il rischio connesso nel 10% dei casi di embolie polmonari.

  • Ulcere varicose

  • Rottura della varice con conseguente emorragia.

  • Trombosi venosa profonda.

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