MALATTIA
VARICOSA
I notevoli progressi compiuti nell’ambito
delle nuove tecnologie, introdotte nel trattamento della malattia
varicosa, assieme ad una decennale e nota esperienza, maturata dalla
nostra Equipe e supportata da un bagaglio tecnico e teorico di riconosciuto
livello, permettono di concepire ed introdurre all’interno
del nostro Ospedale la Flebochirurgia nell’accezione
moderna del termine, connotata dal binomio rapidità-efficacia.
La tendenza del nostro gruppo è quella di
concepire questa branca della chirurgia non più come sola
Day Surgery ma anche come Chirurgia Ambulatoriale.
Proprio dalla fusione tra tradizione flebochirurgica
e nuove tecnologie deriva l’organizzazione flebologica del
nostro centro dividendo l’attività presso due strutture
distinte: le sale operatorie convenzionali site al “San
Martino” e il poliambulatorio Pammatone, sede
staccata dell’Ospedale, ubicato in Zona Foce.
Nelle sale operatorie, in regime di day-surgery,
stante la possibilità di usufruire di mezzi ed infrastrutture
non riproducibili in ambito ambulatoriale, prediligiamo, mediante
tecnica tradizionale di Stripping e flebectomie multiple, il trattamento
dei casi complessi quali le varici angiodisplasiche, la flebochirurgia
dell’anziano o nel paziente altrimenti compromesso, che spesso
viene operato in vista di interventi di chirurgia ortopedica.
Nelle struttura poliambulatoriale del “Pamattone”
dedichiamo più spazio a procedure di equipollente efficacia,
ma di minore invasività . In regime ambulatoriale vengono
realizzate tecniche ablative che si avvalgono di un minore impegno
anestesiologico, risultando la loro esecuzione possibile anche in
anestesia locale, e di tempi di recupero più brevi, con possibilità
di dimissione del paziente dopo pochissime ore dalla fine dell’intervento.
Inoltre il nostro gruppo affronta, sempre ambulatorialmente, la
patologia dell’insufficienza venosa superficiale e profonda
non solo con tecniche demolitive ma anche con procedure di cura
conservativa emodinamica, dette CHIVA, in base sia alle evidenze
di efficacia, recentemente apparse in Letteratura Internazione,
sia alla presenza di un pool chirurgico dedicato (a causa della
complessità della tecnica all’atto della pianificazione),
agevolato da un rapporto di decennale amicizia che ci lega all’ideatore
francese della metodica.
L’intento del nostro centro è quello
di confezionare trattamenti “su misura” in relazione
al singolo caso affrontato, scegliendo le opportune soluzioni terapeutiche
ed eseguendo la corretta selezione del paziente, nel rispetto del
buona pratica clinica e della sicurezza del paziente.
Le varici degli arti inferiori (varice della grande
safena o della piccola safena degli arti inferiori) quando hanno
indicazione chirurgica, se non operate, possono dar luogo alle seguenti
complicanze:
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Varico-flebiti con il rischio connesso nel 10% dei casi di
embolie polmonari.
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Ulcere varicose
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Rottura della varice con conseguente emorragia.
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Trombosi venosa profonda.
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